Come Tenersi in Forma con l’Allenamento per Boxe

Tra gli allenamenti sportivi che si possono fraticare tra le proprie mura domestiche, ce n’è uno che sta catturando l’interesse di numerosi uomini e donne: si tratta della pratica della boxe con l’utilizzo dell’apposito sacco.
Sono sempre di più coloro che decidono di procurarsi uno di quei sacchi che siamo abituati a vedere nei film quando l’attore di turno tira pugni con grinta ed energia. Sono sacchi da appendere al soffitto con l’apposito gancio e consentono un ottimo esercizio fisico.
Ma quali sono i vantaggi che porta questo allenamento a suon di pugni e colpi proibiti? Innanzitutto è un ottimo rimedio per combattere lo stress e scaricarsi dopo una dura giornata lavorativa. E poi, grazie all’utilizzo di attrezzi combinati quali corda e pesi, il nostro fisico avrà la possibilità di veder lavorare una buona parte della muscolatura.
Sicuramente non è un allenamento da prendere alla leggera e non sarà esente da fatica, ma cercando di stilare un programma di massima iniziale, noterete presto che questo sport risulterà divertente.
Suddividiamo la nostra tabella di marcia in tre giornate: il primo giorno inizieremo con una leggera corsa ed esercizi aerobici con l’uso della corda. Prevediamo di compiere quattro ripetizioni di salti ciascuna della durate di tre minuti. Iniziamo poi l’approccio con il sacco, cercando di imparare i passi base e la tecnica dei nostri colpi calibrando la potenza.
Anche in questo caso il tempo di ogni sessione (non andremo oltre le tre ripetizioni) dovrà essere di tre minuti.
Terminiamo la prima giornata con cinque serie da venti di addominali a terra, alternando tra alti, bassi ed obliqui.
Il secondo giorno, sempre mantenendo il riscaldamento con la corda ed i colpi al sacco, introdurremo l’utilizzo dei pesi che sono necessari per potenziare la nostra massa magra.
Per concludere, il terzo giorno sarà meno pesante e si lavorerà principalmente sul perfezionamento della tecnica dei nostri colpi, lavorando con ganci, montanti e diretti.
Ricordiamoci, al termine, di fare sempre dello stretching per defaticare la nostra muscolatura e far scorrere l’acido lattico.